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Fernández e Calvo fanno la storia all’Olympia di Londra

London P1, il futuro è già qui: Fernández e Calvo fanno la storia all’Olympia di Londra

Fernández e Calvo fanno la storia all’Olympia di Londra

London P1, il futuro è già qui: Fernández e Calvo fanno la storia all’Olympia di Londra Il primo Premier Padel P1 disputato a Londra non poteva avere un finale più significativo. Da una parte la conferma dei numeri uno Arturo Coello e Agustín Tapia, dall'altra una vittoria che profuma decisamente di futuro: quella di Claudia Fernández e Martina Calvo, capaci di conquistare il titolo femminile battendo in finale le numero uno al mondo Gemma Triay e Delfi Brea. E se il pubblico dell'Olympia aspettava i grandi nomi, alla fine sono state soprattutto due giovanissime spagnole a prendersi la scena. Martina Calvo entra nella storia Il dato racconta già molto - 18 anni, 1 mese e 4 giorni. È l'età con cui Martina Calvo ha conquistato il suo primo titolo nel massimo circuito professionistico, diventando la più giovane giocatrice di sempre a riuscirci e superando il precedente record di Andrea Ustero. Ma ridurre quanto accaduto a Londra a un semplice record anagrafico sarebbe probabilmente ingiusto. Accanto a lei c'era Claudia Fernández, che di anni ne ha appena 20 ma che, nonostante la giovanissima età, conosce già molto bene il significato della parola vittoria. Insieme hanno affrontato la coppia numero uno del seeding, Gemma Triay e Delfi Brea, giocando con una maturità che sembra quasi in contrasto con quanto scritto sulle loro carte d'identità. Il risultato finale, 7-5, 6-3, racconta una partita nella quale Fernández e Calvo hanno avuto il coraggio di prendere l'iniziativa fin dall'inizio. Nel primo set sono scappate prima sul 3-0 e poi sul 4-1. Triay e Brea hanno reagito, come ci si aspetta da una coppia di quel livello, riuscendo a rientrare nel set. Ma proprio nel momento in cui esperienza e ranking avrebbero potuto fare la differenza, le due giovani spagnole hanno trovato un altro break e chiuso 7-5. Ancora più impressionante l'inizio del secondo set: 5-0 Fernández-Calvo. Gemma e Delfi hanno provato un'ultima rimonta, recuperando fino al 5-3, ma questa volta non c'è stato spazio per completarla. Dopo un'ora e 45 minuti, Londra aveva le sue prime campionesse. E aveva anche scritto una piccola pagina di storia del padel. Una vittoria che vale più di un titolo Forse è proprio questo l'aspetto più interessante della finale femminile di Londra. Non abbiamo semplicemente assistito alla vittoria di una nuova coppia. Abbiamo avuto davanti agli occhi un'immagine molto concreta di quello che potrebbe essere il futuro del padel femminile. Claudia Fernández ha 20 anni. Martina Calvo ne ha appena 18. Eppure sono già lì, sullo stesso campo delle migliori giocatrici del mondo, non più soltanto per imparare o per sorprendere, ma per vincere. Soltanto una settimana prima, a Pretoria, erano arrivate fino alla finale, perdendo proprio contro Triay e Brea. Sette giorni dopo si sono ritrovate davanti le stesse avversarie e questa volta hanno cambiato completamente il finale della storia. È probabilmente questo il segnale più importante. Perché il talento può essere precoce, ma la capacità di imparare velocemente dalle sconfitte, adattarsi e tornare immediatamente più forti racconta qualcosa di diverso. Racconta maturità. E vedere una giocatrice di appena 18 anni alzare un trofeo Premier Padel fa inevitabilmente pensare a quanto lontano possa ancora arrivare. Coello e Tapia: i numeri uno rispondono ancora presente Se la finale femminile ha raccontato il futuro, quella maschile ha invece ribadito una certezza del presente. Arturo Coello e Agustín Tapia sono ancora la coppia da battere. Contro Federico Chingotto e Alejandro Galán è andato in scena l'ennesimo capitolo di una rivalità che sta caratterizzando il padel maschile contemporaneo. Questa volta sono serviti tre set. Coello e Tapia hanno conquistato il primo 6-3, prima della reazione di Chingalán, capaci di portare a casa il secondo 7-5. Nel terzo, quando il tie-break sembrava ormai vicino, i numeri uno hanno trovato ancora una volta il momento giusto per colpire. Break decisivo e 7-5 finale. 6-3, 5-7, 7-5: Coello e Tapia diventano così i primi campioni maschili del London P1 e conquistano il loro ottavo titolo della stagione 2026. Una vittoria importante anche nella battaglia a distanza con Chingotto e Galán, che restano i loro principali rivali nella corsa al vertice. Londra saluta il Premier Padel guardando al futuro La prima edizione londinese del P1 si chiude quindi con due immagini molto diverse. Quella di Coello e Tapia che continuano a vincere e confermano, ancora una volta, perché occupano il vertice del padel mondiale. E quella di Claudia Fernández e Martina Calvo con il trofeo tra le mani. Forse, però, tra qualche anno sarà proprio la seconda l'immagine che ricorderemo maggiormente di questo primo London P1. Perché Martina Calvo non ha semplicemente vinto un torneo a 18 anni. È diventata la più giovane giocatrice della storia a conquistare un titolo nel massimo circuito professionistico. E perché insieme a Claudia Fernández, appena ventenne, ha dimostrato che nel padel femminile il ricambio generazionale non è qualcosa che dobbiamo aspettare. È già cominciato. A Londra non abbiamo visto soltanto nascere una nuova coppia vincente. Potremmo aver visto un pezzo importante del futuro del padel femminile.

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